Geniale.
Vengo a sapere che dal 30 dicembre, simpaticamente, pagheremo tutti una parte del costo di supporti digitali per il cosiddetto “equo compenso” che viene ridistribuito a “autori ed editori”… In parole povere: pagheremo la SIAE per comprarci una penna USB, un hard disk, o una caterva di altri amenicoli elettronici…
Leggendo il decreto, ed sforzandomi di essere un pochino cinici, mi vengono in mente una miriade di dispositivi che contengano “supporti [..] idonei a registrazione di fonogrammi e videogrammi, ivi incluse memorie e hard disk“… Un banco di RAM? Una telecamera? supporti. Un telefono? Supporto … una penna USB ? supporto anche quella…
Nel testo c’è una sfilza infinita di dispositivi che potremmo “eventualmente” usare per copiarci sopra musica (nota: di cui dovremmo aver già pagato l’equo compenso), ma che non è sicuramente detto. Ma insomma, voglio farmi un”immagine di Ubuntu su un DVD e devo pagare, per quanto poco sia, la SIAE?!
La cosa più bella è che per “Memoria o HardDisk integrato in un apparecchio multimediale audio e video portatile o altri dispositivi analoghi” la tassa dipende dalle dimensioni, arrivando a più di 30€ per capacità sopra i 400Gb



…
A parte i lunghi pensieri sulla SIAE, ho un dubbio: non sarà che Sandro Bondi, in quanto “Autore”, avrà un ritorno in tasca da questa cosa? Si accettano scommesse.
ps: seriamente, si cercano raccolte firme, petizioni, o qualunque azione intelligente contro questo simpatico decreto.
January 15th, 2010 at 12:23 pm
Roba da matti…
Già SIAE è un ente organizzato alla truffa… Esiste solo perché la gente deve far soldi sul lavoro di altri.
Ma a parte questo, questa gente è di un ignoranza pazzesca.
Non hanno molte volte idea di cosa dicono, figuriamoci di cosa firmano. Sono di una bassezza tale da far indignare anche i porci.
Schifo.
January 15th, 2010 at 1:35 pm
…che non li vorrebbero manco come mangime…
January 15th, 2010 at 4:40 pm
Allora in vengono in mente alcuni punti:
- se non ci fosse la SIAE gli autori ed editori camperebbero lo stesso e più in base al loro valore culturale
- quante volte devo pagare questo diritto d’autore? uno per il film o l’album musicale, uno per il bollino, infinite volte per gli infiniti supporti che esistono
- come elargisca i soldi la SIAE agli autori ed editori rimane un mistero (anche perché la provenienza dei soldi che arrivano alla SIAE sono infiniti e non riconducibili ad autori precisi come per l’appunto comprare un NAS con RAID 5 per backuppare i dati aziendali)
- di cosa campi invece la SIAE, che è una società privata, lo abbiam capito tutti
- in altri paesi questa cosa non esiste e infatti gli album musicali , per esempio, costano pochissimo. tipo arrivano alla metà del prezzo italiano
- anche una libreria contiene libri protetti dal diritto d’autore…tassiamo anche quella?
- per fortuna che questo governo diceva che era prodi ad aumentare le tasse
- non si è ancora capito se è possibile o meno copiare file protetti dal diritto d’autore su altri supporti cioè duplicarli. Però intanto ti fanno il decreto che devi comunque pagare.
- perché non tassano i beni di lusso invece di aumentarci la benzina e tutti gli apparati tecnologici moderni?
January 16th, 2010 at 6:41 pm
azioni intelligenti?
in questo inutile paese?
agli italioti frega solo della partita di calcio, del vestito firmato e delle vacanze…