Geniale.
Friday, January 15th, 2010Vengo a sapere che dal 30 dicembre, simpaticamente, pagheremo tutti una parte del costo di supporti digitali per il cosiddetto “equo compenso” che viene ridistribuito a “autori ed editori”… In parole povere: pagheremo la SIAE per comprarci una penna USB, un hard disk, o una caterva di altri amenicoli elettronici…
Leggendo il decreto, ed sforzandomi di essere un pochino cinici, mi vengono in mente una miriade di dispositivi che contengano “supporti [..] idonei a registrazione di fonogrammi e videogrammi, ivi incluse memorie e hard disk“… Un banco di RAM? Una telecamera? supporti. Un telefono? Supporto … una penna USB ? supporto anche quella…
Nel testo c’è una sfilza infinita di dispositivi che potremmo “eventualmente” usare per copiarci sopra musica (nota: di cui dovremmo aver già pagato l’equo compenso), ma che non è sicuramente detto. Ma insomma, voglio farmi un”immagine di Ubuntu su un DVD e devo pagare, per quanto poco sia, la SIAE?!
La cosa più bella è che per “Memoria o HardDisk integrato in un apparecchio multimediale audio e video portatile o altri dispositivi analoghi” la tassa dipende dalle dimensioni, arrivando a più di 30€ per capacità sopra i 400Gb



…
A parte i lunghi pensieri sulla SIAE, ho un dubbio: non sarà che Sandro Bondi, in quanto “Autore”, avrà un ritorno in tasca da questa cosa? Si accettano scommesse.
ps: seriamente, si cercano raccolte firme, petizioni, o qualunque azione intelligente contro questo simpatico decreto.